5 – NORME PER LE ELEZIONI

Art. 57 –                  § 1. Le elezioni degli Organi statutari della Con­fraternita dovranno svolgersi nei due mesi precedenti la loro naturale scadenza, previa autorizzazione della Curia Arcivescovile.

  • 2. Tutte le elezioni degli organi statutari sono sempre a scru­tinio segreto.
  • 3. Il Priore, dall’elenco presentatogli dal Segretario, verifica il diritto dei Confratelli sia a votare (voce attiva) e sia a essere vo­tati (voce passiva).
  • 4. Compiuta la verifica, si redige la lista ufficiale definitiva degli aventi diritto.
  • 5. Qualunque Confratello, senza le condizioni di cui all’arti­colo seguente, dopo tale data non potrà essere inserito, nell’elenco ufficiale definitivo degli aventi diritto al voto.

Art. 58 –              § 1. Hanno diritto di votare tutti i Confratelli i quali:

  1. a) hanno fatto la Professione;
  2. b) non sono stati dimessi legittimamente;
  3. c) sono in regola con i pagamenti;
  4. d) non sono incorsi in provvedimenti disciplinari che escludano il voto.
  • 2. Hanno diritto di essere votati i Confratelli, i quali, oltre ad avere le condizioni di cui al paragrafo precedente, sono professi nella Confraternita da almeno tre anni.
  • 3. Tra i Confratelli consanguinei fino al secondo grado (cf. Can. 108 C.J.C.) e tra marito e moglie può essere eletto membro del Consiglio il maggiormente suffragato.

Art. 59 –              Il Priore in carica, di concerto con il Direttivo, indice la votazione, o inviando a ciascun Confratello l’invito a parteciparvi, o mediante affissione pubblica di manifesti indicando le modalità ­dello scrutinio pubblico, la sede e la data.

  • 1. L’elenco dei Confratelli aventi diritto al voto sarà esposto nei locali della Confraternita almeno un mese prima delle votazioni.

Art. 60 –              Il Priore in carica nomina il Presidente del seggio e due scrutatori, che saranno assistiti dal Segretario nelle operazioni di voto.

Art. 61 –               § 1. La scheda di votazione, debitamente munita del sigillo della Confraternita con la firma del Priore in carica, che può riportare anche la lista degli aventi diritto ad essere votati, viene consegnata dal Presidente del seggio elettorale all’atto della votazione.

  • 2. Il voto è espresso segretamente o segnando con una cro­setta i nomi dei Confratelli riportati in elenco, o indicando i rispet­tivi nomi sulla scheda.
  • 3. La scheda non può essere assolutamente sostituita o foto­copiata; vale unicamente il voto espresso sulla scheda originale.
  • 4. È esclusa la facoltà di dare il voto sia per lettera che per procuratore (Can. 167 5 1 del CJ.C.).
  • 5. La scheda votata è consegnata personalmente dal Confra­tello o dalla Consorella e viene posta nell’urna chiusa; il Confratello scrutatore incaricato segnerà su apposito registro l’avvenuta votazione.
  • 6. Ogni Confratello o Consorella, avente diritto di voto, può votare un numero pari o minore a quello dei Consiglieri della rispet­tiva Confraternita.

La scheda, che riporta un numero di voti maggiori, è nulla.

Art. 62 –                 § 1. Terminate le operazioni di voto, si procede allo spoglio delle schede.

  • 2. Sono eletti Consiglieri in ordine progressivo i Confratelli o le Consorelle che hanno ottenuto la maggioranza semplice dei voti.
  • 3. A parità di voti prevale il Confratello più anziano di iscri­zione alla Confraternita o, a parità di iscrizione, il più anziano di età.
  • 4. Gli eletti devono essere confermati dal Vescovo diocesano a norma del Can. 317 5 1 e dallo stesso Vescovo diocesano possono essere rimossi a norma del Can. 318 5 2.

Art. 63 –                 Le elezioni e le votazioni del Consiglio si svolgono a norma del Can. 119 del Codice di Diritto Canonico, fatta eccezione, nelle elezioni, per ciò che riguarda l’anzianità di iscrizione alla Con­fraternita.