6 – LA GUIDA SPIRITUALE

Art. 64 – IL PADRE SPIRITUALE

  • 1. Alla guida spirituale della Confraternita sono posti:
  1. a) il Padre Spirituale;
  2. b) l’Animatore dei Novizi e degli Aspiranti.

Art. 65 –                  § 1. Il Padre Spirituale è il primo e principale ani­matore della vita liturgica, religiosa e di testimonianza di fede dei Confratelli. Egli rappresenta l’autorità ecclesiale ed è il segno della ricono­sciuta ecclesialità della Confraternita; di conseguenza, i Confratelli presteranno a Lui ossequio devoto e riverenza.

  • 2. È nominato dal Vescovo diocesano, a norma del Can. 317 1 del Codice di Diritto Canonico.

Art. 66 – Sono compiti del Padre Spirituale:

  1. a) dirigere spiritualmente la Confraternita, secondo le direttive co­muni del Vescovo diocesano;
  2. b) tenere gli incontri formativi dei Novizi e degli Aspiranti;
  3. c) svolgere il corso annuale di catechesi con un programma organico; d)            dettare il pensiero religioso nelle riunioni dell’Assemblea, del Con­siglio e del Direttivo;
  4. e) educare alla preghiera personale e comunitaria, esortare calda­mente al compimento dei doveri religiosi e alla frequenza dei Sacramenti, promuovere la formazione al servizio liturgico;
  5. f) guidare i Confratelli alla testimonianza della carità nelle forme più adeguate ai tempi e alle circostanze;
  6. g) curare in modo del tutto speciale la formazione teologica e spiri­tuale dei Confratelli promossi ai Ministeri istituiti e delle Con­sorelle promosse agli incarichi di cui al Can. 230 § 3 del Codice di Diritto Canonico.

Art. 67 – Come rappresentante dell’Autorità ecclesiastica, il Padre Spirituale ha il diritto e il dovere di:

  1. a) essere presente a tutte le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio e del Direttivo;
  2. b) essere messo previamente a conoscenza degli argomenti specifici da trattare in Assemblea, in Consiglio e in Direttivo;
  3. c) sottoscrivere i verbali delle riunioni corrispondenti prima della loro trasmissione alla Curia Diocesana;
  4. d) esprimere il proprio parere vincolante per l’ammissione dei can­didati alla Professione;
  5. e) mettere in esecuzione le pie volontà e i legati pii, come pure gli oneri di culto della Confraternita, in collaborazione con il Cas­siere conforme all’art. 49 f).

Art. 68 –                 § 1. Fermo restando il disposto degli artt. 37 e 38 § 3 b e 54, il Padre Spirituale, nell’organizzazione di feste esterne, religiose e civili, in onore del/la Santo/a Titolare o per altre ricor­renze, dà il suo parere vincolante sulla conformità o non alle norme del Vescovo diocesano e della Conferenza Episcopale Pugliese dei pro­grammi e del loro svolgimento.

  • 2. Il Padre Spirituale, in caso di mancata modifica dei pro­grammi secondo il parere dato o di inosservanza nel loro svolgimento, dovrà al più presto deferire alla Curia Diocesana la violazione avve. nota e i responsabili di essa.

Art. 69 – § l. Se la sede della Confraternita è in una Chiesa non parrocchiale, il Padre Spirituale vi potrà svolgere le funzioni re­lative agli oneri della Confraternita stessa, con orari non coincidenti con quelli della Parrocchia, nel cui territorio si trova detta Chiesa.

  • 2. Se la sede della Confraternita è in una Chiesa parrocchiale:
  1. a) il Padre Spirituale, se è il Parroco, svolgerà anche le funzioni re­lative agli oneri della Confraternita, coordinandoli con quelli pro­pri del ministero parrocchiale; in tal caso la Confraternita si ad­dosserà le spese inerenti alle funzioni di propria spettanza;
  2. b) il Padre Spirituale, se non è il Parroco, vi potrà svolgere unica­mente le funzioni relative agli oneri della Confraternita stessa, previa convenzione con il Parroco, approvata dal Vescovo dio­cesano.
  • 3. La convenzione, di cui al precedente § 2 b), dovrà con­tenere tutto ciò che riguarda le funzioni relative agli oneri da svol­gere nella Chiesa parrocchiale, i responsabili della loro preparazione ed esecuzione, le spese a carico della Confraternita e altre eventuali precisazioni, al fine che tutto si svolga nella massima concordia e con decoro.

Art. 70 – Il Padre Spirituale, Parroco o non, ha diritto a una gratifica annuale, adeguata e dignitosa, che sarà stabilita dal Consiglio d’intesa con il Vescovo diocesano.

Art. 71 – § l. L’Animatore dei Novizi e degli Aspiranti col­labora col Padre Spirituale nella formazione religiosa e liturgica degli Aspiranti, dei Novizi e dei Confratelli. Deve eccellere per le sue virtù religiose e umane, per l’esemplarità della vita cristiana, per la fedeltà ai propri doveri familiari e pro­fessionali e per la dedizione alla Confraternita.

  • 2. È eletto dal Consiglio, su indicazione del Padre Spirituale.
  • 3. Il suo mandato può continuare oltre i tre anni, qualora il Padre Spirituale ne chieda espressamente conferma al Consiglio.

Art. 72 – § 1. È compito dell’Animatore dei Novizi e degli Aspiranti:

  1. a) accrescere in essi la devozione verso il/la Santo/a Patrono/a;
  2. b) favorirne la crescita spirituale;
  3. c) seguire personalmente ogni Novizio e Aspirante in incontri per­sonali e negli incontri formativi;
  4. d) istruirli nelle norme dello Statuto e del Regolamento interno della Confraternita, perché possano conoscere bene i doveri e i diritti di futuro Confratello.
  • 2. Organizza per tempo gli incontri formativi, tenuti dal Padre Spirituale, e si adopera perché ad essi siano presenti i Novizi e gli Aspiranti.